[Ing. Antonio Nicolò Iannaccone]  Novembre,  il Mese dei Defunti e della Fatturazione Elettronica in Agonia.

I giochi sono fatti, dal 1 Gennaio 2019 tutti dovremo adeguarci alla nuova forma di fatturazione, la tanto temuta, pubblicizza, bistrattata, odiata, amata e chi più ne ha più ne metta FATTURAZIONE ELETTRONICA.

Tutti siamo corsi ai ripari acquistando costosissimi software che permetteranno di produrre il file XML da inviare alla piattaforma d’interscambio SDI per consentirci di fatturare in piena tranquillità.

Tutti siamo corsi ai ripari cercando di capire come e dove generare il codice univoco per consegnarlo ai nostri fornitori ed allo stesso tempo farci dare il loro per tempo, così da evitare blocchi nei pagamenti.

Tutti siamo corsi ai ripari….. ECCO, siamo corsi ai ripari!

Ieri 16 Novembre 2018 il Garante per la Privacy con una nota al vetriolo blocca il processo della fatturazione elettronica chiedendo chiarimenti sulle procedure di tutela dei dati e sulle reali intenzioni dell’Agenzia delle Entrate.

E’ interessante notare come il Garante per la Privacy abbia imposto il divieto assoluto all’Agenzia delle Entrate di effettuare ogni forma di operazione atta a profilare o tracciare le abitudini dei consumatori.

Riflettiamoci un secondo, se la mia fattura è su una piattaforma digitale gestita dallo stato, e sulla stessa io avrò indicato in chiaro tutte le informazioni classiche e necessarie per emetterla, cosa vieta ad un funzionario o allo stato di cedere le mie informazioni?

Inoltre, per quale motivo dovrei fornire tutti questi dettagli all’Agenzia delle Entrate? Non basterebbero solo i dati fiscali della fattura e non i dettagli di ogni riga?

Il dubbio nasce spontaneo: non è che qualcuno ha ben pensato di favorire ulteriormente i Big e le Banche a discapito delle PMI e dei consumatori?

Partendo dal presupposto che io personalmente sono PRO fattura elettronica e PRO qualsiasi strumento che migliori la vita e la gestione delle attività commerciali in ITALIA, mi chiedo come mai nessuno abbia pensato a questo possibile retroscena.

Sinceramente, vorrei evitare d’essere contattato dall’azienda XYZ per propormi un affare in linea con i miei acquisti ideali.

Tralasciando per un momento il problema della privacy, voglio riflettere con te su un’altro punto che impatta molto sulle nostre tasche.

E’ possibile che all’interno del team di sviluppo della fatturazione elettronica non sia venuto a nessuno in mente di chiedere al Garante della Privacy un parere sulla strada che si stava imboccando? Nessuno dei colleghi che ha lavorato a tale progetto ha pensato che forse la fattura poteva contenere informazioni sensibili? O comunque soggette a tracciamento?

Sinceramente non posso credere che l’Agenzia dell’Entrate non abbia pensato ad un blocco da parte del Garante e spero che dietro questo “siparietto” non ci sia l’ennesimo attacco politico orchestrato per dimostrare che “Pippo è più bravo di Pluto” perché se così fosse saremmo veramente alla frutta.

E’ incredibile che a poco più di un mese dall’avvio del processo di fatturazione elettronica dobbiamo vivere l’ennesimo momento d’incertezza e di disorientamento! Secondo voi, Parlamentari dello stato Italiano, è possibile fare Impresa così in Italia?

L’introduzione della fatturazione elettronica ha creato un indotto non trascurabile, dove, com’era ovvio prevedere, i big del settore della contabilità hanno sguazzato, offrendo software a prezzi spropositati fino ad arrivare al raddoppio del costo delle licenze.

Quindi, mi chiedo, qualora la fatturazione elettronica venga sospesa o rimandata a data da definirsi, chi pagherà le spese che le partite iva hanno dovuto sostenere per i vari aggiornamenti? Chi ci rimborserà tutto il tempo che abbiamo perso per capire cosa fare e come farlo per trovarci nei tempi previsti perfettamente operativi?

Chi spiegherà ai Commercialisti che tutti i corsi di formazione che hanno sostenuto sono praticamente inutili perché il sistema  “in lenta agonia” cambierà in corso d’opera?

Stiamo vivendo il paradosso della rana (Agenzia delle Entrate) e dello scorpione (Garante per la Privacy), l’uno uccide l’altro perché è nella sua natura farlo.

Il processo di Digitalizzazione che la nostra Nazione ha intrapreso è ragguardevole, ma gli attori che lo stanno attuando sono abituati ad utilizzare penna, inchiostro e calamaio ed i risultati sono questi.

Novembre è il mese dei defunti e a quanto pare dovremo piangere anche l’avvio della fattura elettronica se le cose non cambieranno.

Come ogni cosa fatta in Italia, prima di renderla minimamente operativa è necessario modificarla almeno 3 volte per rendere il tutto NON FUNZIONANTE, ma SIMILMENTE OPERATIVO.